Registratori Telematici e POS: Al via l'obbligo di collegamento logico
- leopoldo mason
- 14 ore fa
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A partire dal 5 marzo 2026, scatta un nuovo importante adempimento per tutti gli esercenti al minuto e i soggetti tenuti a certificare i corrispettivi telematici: l'obbligo di abbinamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS hardware e software) e i Registratori Telematici (RT).
Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, mira a garantire la massima coerenza tra i pagamenti ricevuti elettronicamente e le operazioni certificate, permettendo al Fisco di individuare tempestivamente eventuali disallineamenti.
Cos'è il "collegamento logico"?
È fondamentale chiarire che l'abbinamento richiesto non deve essere fisico, ma solo logico. Questo significa che non è necessario cambiare i dispositivi già in uso o effettuare interventi tecnici sull'hardware: l'operazione consiste in una comunicazione telematica da effettuare attraverso il portale «Fatture e Corrispettivi» dell'Agenzia delle Entrate.
Il sistema è flessibile: è possibile configurare collegamenti multipli, associando un singolo POS a più RT o, viceversa, più POS a un unico RT, specificando per ogni abbinamento l'indirizzo dell'unità locale di utilizzo.
Scadenze e modalità di invio
La prima comunicazione dovrà riguardare gli strumenti attivi nel mese di gennaio 2026. La scadenza per questo primo invio è fissata al 19 aprile 2026 (ovvero entro 45 giorni dalla messa a disposizione della funzionalità sul portale).
La comunicazione può essere gestita:
Direttamente dall'esercente titolare dei dispositivi.
Tramite un intermediario delegato (come il proprio consulente fiscale o soggetti abilitati al servizio "accreditamento e censimento dispositivi").
Attenzione: Se il contribuente utilizza la procedura semplificata “Documento commerciale web”, l'abbinamento deve essere effettuato obbligatoriamente dall'operatore stesso, senza possibilità di delega.
Il regime sanzionatorio
L'inosservanza di questo nuovo obbligo comporta rischi significativi:
Sanzione per omessa, tardiva o incompleta trasmissione dei dati: pari a 100 € per ogni violazione, con un tetto massimo di 1.000 € per ciascun trimestre (senza possibilità di cumulo giuridico).
Sanzione per mancato collegamento logico: nei casi più gravi può comportare persino la sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività.
Consigli pratici per la gestione quotidiana
Per evitare contestazioni o l'invio di lettere di compliance da parte dell'Agenzia delle Entrate, si consiglia vivamente di:
Formare il personale di cassa: è essenziale che i cassieri indichino correttamente la modalità di pagamento (contante o elettronico) al momento della chiusura dell'operazione.
Effettuare quadrature periodiche: l'ideale sarebbe procedere a una quadratura giornaliera tra l'incassato POS e i corrispettivi telematici inviati, così da intercettare subito eventuali errori.
Il nuovo sistema fornirà traccia quotidiana delle operazioni, rendendo la gestione finanziaria e fiscale dell'attività più rigorosa e trasparente.
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