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IperAmmortamento 2026: la guida completa per le imprese tra opportunità e nuovi adempimenti

iperammortamento

La principale novità è rappresentata dal Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMiT) del 4 maggio 2026, attualmente in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Con questo provvedimento, il MiMiT ha ufficialmente definito le modalità e i termini per richiedere l'iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025). Nello specifico, il decreto chiarisce come le imprese possano accedere alla maggiorazione del costo di acquisizione per gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.

I punti chiave introdotti dal decreto in pubblicazione sono:

  • Ambito di applicazione: Il beneficio riguarda investimenti in beni strumentali materiali e immateriali per la trasformazione tecnologica e digitale (Industria 4.0) e beni materiali per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo.

  • Procedura obbligatoria con il GSE: L'accesso all'agevolazione è ora subordinato all'invio telematico al GSE di tre distinte comunicazioni: preventiva, di conferma e di completamento. Il mancato invio di tali comunicazioni impedisce il perfezionamento della procedura per ottenere il beneficio.

  • Monitoraggio continuo: Oltre alle comunicazioni per l'accesso, il decreto introduce l'obbligo di inviare altre due comunicazioni periodiche annuali (entro il 20 gennaio ed entro il 30 giugno) per il monitoraggio degli oneri da parte dello Stato, fino al termine della fruizione dell'agevolazione.

  • Prossimi passi: Sebbene il decreto definisca il quadro generale, i termini di apertura della piattaforma informatica e i modelli specifici per le comunicazioni saranno individuati dal MiMiT con successivi provvedimenti.

Infine, il decreto conferma che per beneficiare dell'iper ammortamento sono necessarie una perizia tecnica asseverata (o attestazione di conformità) e una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale


Quali investimenti sono agevolabili?


L'agevolazione riguarda gli investimenti effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Le categorie di beni ammessi sono principalmente due:

  1. Beni strumentali materiali e immateriali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (cosiddetta "Industria 4.0"), che devono essere interconnessi al sistema aziendale.

  2. Beni strumentali materiali nuovi destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo (inclusi impianti di generazione, stoccaggio e servizi ausiliari).


Nota bene: è stato soppresso il vincolo che limitava il beneficio ai soli beni prodotti in ambito UE/SEE. Tuttavia, restano esclusi i software forniti in modalità SaaS (Software-as-a-Service); sono agevolabili solo i software acquistati in proprietà o licenza d'uso iscrivibili come immobilizzazioni.


Le misure della maggiorazione


Il beneficio consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione, che varia in base all'entità dell'investimento:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro.

  • 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.


Il nuovo iter burocratico: le comunicazioni al GSE


A differenza delle precedenti versioni dell'agevolazione, l'accesso è ora subordinato a una procedura telematica rigorosa gestita tramite il portale del GSE. Il mancato invio anche di una sola di queste comunicazioni impedisce il perfezionamento del beneficio.

L'impresa deve inviare tre comunicazioni principali:

  1. Comunicazione Preventiva: con i dati identificativi, la tipologia e l'ammontare degli investimenti previsti.

  2. Comunicazione di Conferma: da inviare entro 60 giorni dall'esito positivo del GSE, confermando l'investimento e il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo.

  3. Comunicazione di Completamento: da inviare entro il 15 novembre 2028, una volta completati gli investimenti e avvenuta l'interconnessione.

Inoltre, per il monitoraggio, sono previste due comunicazioni periodiche annuali (entro il 20 gennaio ed entro il 30 giugno) fino al termine della fruizione dell'agevolazione.


Documentazione tecnica e contabile


Per blindare il beneficio ed evitare decadenze in caso di controlli, è obbligatorio dotarsi di:

  • Perizia tecnica asseverata (rilasciata da un ingegnere o perito industriale iscritto all'albo) o un'attestazione di conformità, che provi le caratteristiche tecniche e l'avvenuta interconnessione dei beni.

  • Certificazione contabile rilasciata da un revisore legale, che attesti l'effettivo sostenimento delle spese.


Attenzione alla decadenza


Il beneficio può essere revocato se, durante il periodo di fruizione, il bene viene ceduto a titolo oneroso o destinato a strutture produttive all'estero, a meno che non venga sostituito con un bene dalle caratteristiche analoghe o superiori.

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Il nostro Studio è a vostra disposizione per supportarvi in tutte le fasi della procedura, dalla valutazione tecnica degli investimenti alla gestione dei rapporti telematici con il GSE. Contattateci per una consulenza personalizzata

 
 
 

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