Bonus Casa: cosa cambia per il 2026? Una guida semplice
- leopoldo mason
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min

Se hai in programma di ristrutturare casa o migliorare l'efficienza energetica del tuo appartamento, ci sono buone notizie. La nuova Legge di Bilancio ha confermato che molti dei vantaggi fiscali che conosciamo resteranno validi non solo per il 2025, ma saranno prorogati fino al 31 dicembre 2026.
Ecco tutto quello che devi sapere per orientarti tra percentuali e tetti di spesa.
1. Le nuove percentuali: conta la "prima casa"
La novità principale riguarda quanto puoi detrarre. Non esiste più un’aliquota unica per tutti, ma la detrazione dipende dal tipo di immobile:
• Aliquota al 50%: riservata agli interventi sull’abitazione principale. Si tratta della casa dove vivi abitualmente e di cui sei proprietario (o titolare di un altro diritto reale).
• Aliquota al 36%: per tutti gli altri casi, come le seconde case.
In entrambi i casi, lo Stato ti restituirà la cifra spettante in 10 rate annuali di pari importo.
2. Ristrutturazioni e Sismabonus
Per i lavori di recupero del patrimonio edilizio e per la messa in sicurezza antisismica (Sismabonus), il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione rimane fissato a 96.000 euro per ogni unità immobiliare. Se decidi di fare entrambi i lavori, il tetto massimo di 96.000 euro resta unico e non si somma.
3. Ecobonus: attenzione alle caldaie
Anche l’Ecobonus è stato confermato, ma con alcune regole specifiche a seconda del lavoro che farai:
• Isolamento, tetti e finestre: puoi detrarre fino a un massimo di 60.000 euro.
• Pannelli solari o schermature: il limite è di 60.000 euro.
• Riscaldamento: la detrazione massima è di 30.000 euro. Attenzione: non sono più agevolate le caldaie a combustibili fossili. Via libera invece a pompe di calore, sistemi geotermici e caldaie a biomassa.
• Domotica: per l'acquisto e posa di dispositivi smart, il limite è di 15.000 euro.
4. Comprare mobili ed elettrodomestici
Il Bonus Mobili è stato prorogato al 2026 per chi ha iniziato lavori di ristrutturazione straordinaria dal 1° gennaio 2025. In questo caso, la detrazione è sempre del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, a prescindere che si tratti della casa principale o meno. Ricorda però che gli elettrodomestici devono avere una classe energetica alta (ad esempio classe A per i forni, E per le lavatrici, F per i frigoriferi).
5. Addio a Sconto in fattura e Cessione del credito
Questa è la parte più importante: tranne rarissime eccezioni (come per i lavori legati ai terremoti in Abruzzo e Centro Italia), non è più possibile chiedere lo sconto immediato in fattura o cedere il credito a una banca. L'unico modo per recuperare i soldi è tramite la detrazione dalle tasse nella propria dichiarazione dei redditi.





Commenti